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Interrogazione parlamentare su discariche

» 11.01.2007

Lo scorso 11 dicembre 2006, nel corso della seduta della Camera, si è registrata l'interrogazione parlamentare "Sulla riapertura di alcune discariche di RSU localizzate nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano".

L'interrogazione è stata formulata da Edmondo Cirilelli al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare per sapere - premesso che:
dei due termovalorizzatori previsti per la Regione Campania, quello di Acerra, previsto fin dal 1997, sarà operativo soltanto dalla seconda metà del 2007 mentre per quello di Santa Maria la Fossa, ancora oggi, non è stata completata la procedura di via;
gli agenti inquinanti riconducibili ai rifiuti, come la diossina, presenti nell'aria, nell'acqua e nei prodotti agricoli, sono, nella Regione Campania, ben al di sopra dei livelli di tolleranza consentiti;
la criminalità organizzata trarrebbe dallo smaltimento illegale dei rifiuti una cospicua fonte di guadagno attraverso il controllo di oltre 5000 discariche abusive dove la combustione incontrollata di R.S.U. provoca l'immissione delle predette diossine ed altri agenti inquinanti nell'ambiente. Nel territorio compreso tra Nola, Acerra e Marigliano, l'indice di mortalità per tumore al fegato sfiora il 36 per cento ogni 100.000 abitanti contro la media nazionale del 14 per cento;
in ambito europeo la sostituzione delle discariche con i termovalorizzatori è ormai prassi consolidata, anche grazie alla elevata tecnologia ormai raggiunta in tale settore nel controllo delle emissioni di questi impianti;
l'Impregilo, azienda chiamata a realizzare i due impianti campani, è all'avanguardia in tale settore ed ha in costruzione altri 12 impianti in paesi dell'UE -:

se corrisponda al vero che il Commissario di Governo per l'emergenza Rifiuti intenda riaprire, o forse riutilizzare, sia pur in via provvisoria, alcune discariche di R.S.U. localizzate nel territorio del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, riserva «Man and Biosfere» dell'UNESCO, le quali, oltre a ricadere in ambito protetto, si trovano in prossimità di Siti di Importanza Comunitaria, con rischi per la salute dei cittadini nonché con la possibile esclusione del Parco dalla lista del Patrimonio dell'Umanità a causa della mancanza dei requisiti ambientali di tutela;
- quale sia il motivo secondo il quale, ad oggi, il Ministro dell'ambiente non abbia dichiarato la compatibilità ambientale del secondo termovalorizzatore previsto per la Campania, nonostante le sue assicurazioni in tal senso risalenti al luglio scorso;
- quale sia il motivo secondo il quale nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano non sia in atto la raccolta differenziata dei rifiuti al fine di ridurre la pressione della loro raccolta ed adduzione a discarica sul territorio protetto, arginando così la malavita organizzata nel settore;
- quali iniziative di propria competenza intenda adottare per la raccolta differenziata degli R.S.U. dentro e fuori le Aree Protette del Mezzogiorno.


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